Il saluto di Gianluca Petronio

21.06.10 16:52

Il dirigente lascia la Junior dopo quattro intense stagioni


Dopo quattro meravigliosi e costruttivi anni di attività alla Junior Casale mi piace affidare al suo sito una breve serie di pensieri e sentiti ringraziamenti. Faccio questo nel momento in cui la Società attraverso le misurate, ma sempre profondissime parole del Presidente Cerutti, avrà già informato della mia decisione di non accettare la Sua generosa e molto lusinghiera proposta per le stagioni a venire.

Seppure a me chiaro, non è facile in questa sede spiegare cosa abbia guidato la mia scelta, categorica, determinata e meditata, come tale in parte sofferta, ma ciò che sembra doveroso è il far capire che dietro ad essa null’altro ci sia se non motivazioni riguardanti la mia sfera personale e famigliare. Non problematiche, non questioni, non disagi, ma solo la scelta del momento giusto in cui uscire da un percorso professionale; chiunque, come il sottoscritto, opera e lavora in una sede esterna alla sua, prima o poi, deve affrontare senza esitazioni la questione! Tutte le scelte sono rischiose, il mettere insieme cuore e mente, obiettivi e sogni, certo ed incerto razionalità ed irrazionalità non è mai semplice, ma la non scelta è ancora più rischiosa.

Nel mio ultimo colloquio col Presidente ho definito questo mio percorso quadriennale quasi fosse un Corso di Laurea in Management Sportivo, mi sento ora “un laureato”, onorato e grato di avere goduto alla Junior di una occasione formativa elevatissima e non indifferente. Il Presidente Cerutti e Marco Crespi sono stati eccellenti maestri, grazie a Loro mi sento davvero cresciuto: ho affinato molte conoscenze ed ho imparato da Loro l’arte di utilizzarle al meglio. Il Presidente sin dal nostro primo colloquio conoscitivo di quattro anni fa mi ha aperto le porte della Sua Junior, della Sua Azienda, della Sua Casale, in altre parole mi ha esposto chiaramente la ricchezza di tutti i Suoi Valori e Virtù, umani e sportivi, personali e famigliari, mi ha invitato ad osservarli e a farli miei. Un dono meraviglioso di un Presidente che nessun professionista fuori da Casale può pensare di avere migliore; con grande riverenza e gratitudine, mi sono appropriato di questo Suo dono e con impegno sincero l’ho trasmesso ai miei figli e lo continuerò a diffondere e condividere ove me ne sarà data la possibilità. Presidente Cerutti, grazie!

(fine prima parte – continua)