Road to finals: Roberto Francione
Inizia il percorso di avvicinamento alle finali nazionali per l'Under19
Per il quinto anno consecutivo la Junior Casale parteciperà con una squadra del proprio settore giovanile a una finale nazionale. L’Under 19 di coach Lorenzo Pansa si è infatti brillantemente qualificata, alle spalle solo della corazzata Biella, per le “top16” che, a Udine dal 28 maggio al 3 giugno, assegneranno il titolo nazionale. Iniziamo dunque il viaggio verso il momento clou della stagione, avvicinando il microfono ai protagonisti per captarne pensieri ed emozioni. Partiamo dal veterano Roberto Francione, sempre presente in questo percorso di crescita dei giovani rossoblu.
Francio, chiudi gli occhi e pensa alla prima finale nazionale vissuta.
“La prima, forse la più inaspettata, arrivò nel primo anno di Under 15. Pagammo un pò di inesperienza, perdendo in modo rocambolesco contro Varese e Pontedera e vanificando la possibilità di qualificarci ai quarti di finale. Eravamo piccoli e giocavamo una pallacanestro diversa, ma sicuramente è uno dei ricordi più dolci che conservo di questa importantissima esperienza con la Junior”.
Come si vivono queste sei settimane di attesa?
“Le finali nazionali sono l’apice di un lungo e duro lavoro che parte ad agosto con la preparazione estiva e si sviluppa ogni settimana dell’anno. Chiaramente prima di queste partite c’è un pizzico di tensione in più, ma dobbiamo essere bravi noi a conservarla e tradurla in concentrazione. Non bisogna mai abbassare la guardia. Le sconfitte alle finali nazionali, in partite ‘senza domani’, ci hanno insegnato come ogni possesso sia decisivo”.
Un gran bel 2012 per l’Under 19. E ora?
“Abbiamo creduto fortemente in una qualificazione che, a inizio anno, sembrava più un sogno che altro, visto il livello del girone interregionale. Mi sento di ringraziare coach Pansa per il lavoro fatto insieme, per la nostra crescita a livello sportivo e caratteriale. Andiamo a Udine per cercare di…tornare a casa il più tardi possibile. Questo gruppo ha già vissuto l’emozione e la tensione di una semifinale a pochi passi dallo scudetto; anche se il livello sarà ancora più alto, non partiamo battuti!
Parole da cestista… e da boxeur.
“Ad inizio stagione su consiglio dello staff ho provato qualche lezione di boxe, per incrementare la rapidità dei piedi e mantenere sempre alta la concentrazione. Mi è servito anche per scaricare un pò di tensione e dare sempre il 100% in partita. Ma mi trovo più a mio agio sul parquet rispetto al ring!”.