Il Presidente della Fip Meneghin parla di wild card
Solidarietà con il dissenso espresso nei palazzetti di Legadue
Il presidente della Fip Dino Meneghin, intervistato da Andrea Barocci del Corriere dello Sport Stadio, è intervenuto sull’argomento Wild Card, appoggiando il dissenso espresso nei palazzetti di Legadue di tutta Italia. Sollecitato ad esprimere un’opinione, Meneghin ha dichiarato: “La Wild Card era stata pensata perchè, considerando il difficile momento economico, i club stanno andando incontro a costi insostenibili. Insieme con il presidente della Lega Renzi avevamo studiato una soluzione che permettesse alla penultima classificata di pagare 500.000 euro alla seconda di Legadue, in maniera che quest’ultima potesse guardare con più fiducia al futuro senza fare salti nel buio. Era soprattutto un sistema per salvaguardare gli investimenti dei proprietari, visto che un’annata storta può capitare, e per dare un avvertimento: attenti a come spendete i soldi. Invece ho saputo, leggendo i giornali, che non sarà più solo la penultima a pagare questa tassa”.
Le società di serie A si sono invece accordate diversamente: la penultima pagherà solo 260.000 euro, le squadre dalla 9a alla 14a 20.000 ciascuna e il resto andrà a carico della stessa Lega. «Ecco, non mi sta bene, perchè non era questo l’accordo: l’accordo non parla di un Banco del Mutuo Soccorso… Tutto ciò non lo voglio, non mi piace. L’ho già detto al presidente delle Lega Renzi. A questo punto, se continuano così, allora saremo noi a dire no. Se non cambiano direzione, saremo noi a cambiare le cose, dando alle seconda classificata di Legadue la possibilità di scegliere se salire in A o accettare i 500.000 euro”.