My name is…Ricky

26.08.10 09:00

Conosciamo meglio i protagonisti della stagione rossoblu: si parte con Hickman


Ricky e…il basket “Il basket è tutta la mia vita. Non potrò mai sentirlo come un lavoro, perché i sogni e gli amori non potranno mai avere questa connotazione. Piuttosto, è una fantastica professione, che ho avuto la caparbietà di inseguire fin dai tempi in cui ammiravo in televisione Michael Jordan, Isiah Thomas e Magic Johnson, la stella assoluta della mia squadra del cuore, i Lakers. Il più bel ricordo degli anni di college? La finale di conference del 2005 e la mia partita (24 punti, 4 assist e 4 rimbalzi) contro i Duke di Redick, Ewing e Williams: due momenti indimenticabili”.

Ricky e…la famiglia “E’ bello sapere che ‘nel tuo angolo’ ci sono i tuoi cari a darti motivazioni extra. Per far capire il legame strettissimo che ho con i miei familiari, ho ancora negli occhi la festa a sorpresa che mi hanno fatto la sera prima di partire per l’Italia; in quell’occasione mi sono fidanzato ufficialmente con April, che sposerò il prossimo giugno appena finirà la stagione. Mi mancano già tutti, come sempre: ma durante la stagione anche i miei genitori, che non sono mai volati fino in Europa, verranno a trovarmi”.

Ricky e…la vita in Italia Ho scoperto quanto è bello girare in centro per Casale, una città che come dimensione e ‘spirito’ mi ricorda tanto casa. Mi piace uscire per andare a mangiare la pizza: non sarò originale ma è la cosa più buona che ho scoperto in Italia! Allo shopping e alla vita mondana preferisco internet e la playstation (mio gioco preferito: NBA2K). Con Twitter e Youtube rimango aggiornato su cosa succede nel mondo, ma il mio sito preferito è il sito di basket hoopshype.com”

Ricky e…JC
Già nell’esperienza di maggio ho conosciuto il modo di lavorare di questo gruppo: un lavoro quotidiano che ti spinge sempre un passo avanti. Francesco Gioia, ad esempio, ti mette nelle condizioni di spingere sempre al 100%; Marco Crespi è un coach molto intelligente, condivido in pieno il suo modo di interpretare la pallacanestro. Qui a Casale ho trovato un ambiente magnifico: tutto è così ‘friendly’… ci sono davvero le condizioni per rendere al meglio”.