“Un pezzo del mio cuore é rossoblu”
La lettera aperta di Giulio Griccioli al termine del suo biennio casalese
Non è facile prendere carta e penna per mettere giù uno scritto sensato e che non suoni come retorico e scontato. Avete imparato a conoscermi e, credo, ad apprezzarmi per quello che sono, quindi non faticherete certo a capire le mie difficoltà.
Sono stati due anni bellissimi, travolgenti sotto molti punti di vista, caratterizzati da due rinascite importanti. La prima, dalla vostra forte delusione per lo svanire, nel breve spazio di un anno, del sogno chiamato serie A; la seconda, la rinascita dalla paventata sparizione ad alti livelli di un club storico come è la Junior.
Proprio queste grandi difficoltà, queste passioni così forti, hanno cementato il rapporto tra il club, gli appassionati, la città e la squadra. In quest’ultima c’è, credo a buon diritto, anche l’allenatore, ma c’è di diritto un gruppo di persone dalle qualità umane, prima che professionali, fantastiche. Mi riferisco ad Andrea, fido alter ego del coach, a Marco, Francesco, Tomaso, Adriano, Jack, Lorenzo e a tutti coloro che stanno dietro il bancone della sede (Dani in primis). Ho vissuto nel palazzetto per due stagioni (con buona pace di Oglio e Paola) e ho dato tutto me stesso, ma senza il Club, senza tutte le persone che lavorano alla Junior e senza l’affetto del pubblico, dai tifosi più assidui a quelli che sono tornati in corso d’opera, non ce l’avrei fatta.
Grazie Presidente, grazie a tutti i soci, allo sponsor, grazie gente di Casale perché mi avete fatto sentire a casa, e questa è una frase che, per chi mi conosce, ha un significato profondo.
C’è un gruppo Facebook che recita “Hai il cuore rossoblu’ se
”. Io non ho una frase per completare la sospensione, ma una cosa posso dirla con certezza: un pezzo del mio cuore è ROSSOBLU e lo sarà sempre.
Arrivederci
Giulio Griccioli